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chi sono

  • Inverno 1992

Mio padre, allora geometra, mi porta per la prima volta con lui nello studio in cui lavora.
Io mi chiamo Giovanna e ho poco più di 3 anni. La curiosità che da sempre mi contraddistingue, mi induce ad analizzare ogni singola matita presente, ogni penna, ogni attrezzo.
"Papino questo cos'è? A cosa serve quello? Quante belle cose. Ora fammi salire sullo sgabello, devo disegnare anche io come te."
Allora, papà carica questo scricciolo di bambina su uno sgabello alto almeno 3 volte lei, sistema un foglio bianco sul tecnigrafo e dice:
"Ho capito, su, oggi ti insegno a disegnare il Castello Aragonese."
Questa è la frase che ha segnato la mia iniziazione al disegno a mano libera (e all'amore incondizionato per il Castello Aragonese).
Da quel momento non ho più smesso.                                                                          


  • Estate 2015

Ho seguito la mia indole artistica, affiancando comunque studi tecnici.
Mi sono laureata col massimo dei voti in Architettura, con specializzazione in Progettazione architettonica, conseguendo, inoltre, l'abilitazione all'esercizio della professione.
La formazione tecnica e scientifica che ho ricevuto durante gli anni universitari, prima, e sul campo, dopo, mi ha dato la possibilità di mettere in pratica quello che la mia vocazione mi porta a fare.
Ovvero, progettare ad personam
Che sia un appartamento o un progetto grafico di identità visiva, poco importa.
Il concetto di base è univoco: ASCOLTARE LE ESIGENZE DELLA PERSONA E TRADURLE IN REALTA'.
Così come avviene per il processo architettonico, bisogna porre l'altra persona e le sue richieste al centro della progettazione. Creare un rapporto empatico che induce, quindi, a lavorare bene.
Con umiltà, con pazienza, con passione, con serietà e con professionalità.
E questo l'ho compreso solo facendo tanta pratica, ricevendo porte in faccia e tante critiche, di cui ho fatto tesoro e da cui ho tratto degli insegnamenti che, oggi, mi hanno portato ad intraprendere, alla soglia dei 29 anni, la libera professione. Questo implica uno studio perenne e un aggiornamento continuo.
Progettare coordinati grafici è la mia strada. Illustrare è la mia strada.
Disegnare è la strada che mi rende realmente libera.
Sono alla continua ricerca di ispirazione nelle cose che mi circondano, nell'arte, nella natura, nei paesaggi dove mi perdo nei colori che li compongono.
Viaggio molto e cerco di carpire in tutti i posti che visito nuovi spunti da attuare in nuovi progetti.
Adoro l’odore della carta e della grafite che si traccia sul foglio mentre disegno a mano, motivo per il quale tutti i miei progetti contengono sempre una forte componente di artigianalità e handmade.
Ho una passione sfrenata per la cancelleria in generale, in particolare per la carta pregiata, per le matite a grafite morbida e per le penne ad inchiostro indelebile.

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COME LAVORO

Il mio punto di partenza è sempre la progettazione a mano.
Fogli bianchi, matite di ogni tipo, acquerelli e pennini rappresentano sempre l'inizio di ogni progetto.
E' proprio lì che prendono forma le idee.
Schizzi, tentativi falliti, fogli accartocciati, fino all'accensione della lampadina.
La bozza definitiva diventa, come ultimo passaggio, digitale.
Il mio ruolo è proprio quello di trasformare in progetti grafici reali, le idee del cliente.                        

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DOVE LAVORO

Vivo e lavoro a Padova come libera professionista. Ma se non abitiamo nella stessa città, non è un problema. Sono abituata a confrontarmi e lavorare a distanza.
Grazie alla tecnologia, potremo comunicare a km di distanza mediante mail, whatsapp, telefono o Skype.
Collaboro con Matteo Manganiello, col quale condivido, non solo la mia vita privata, ma anche professionale. Insieme stiamo creando MGStudio, in cui uniamo grafica e fotografia, realizzando progetti SU MISURA.